Quando si usa il congiuntivo?

quando si usa il congiuntivo?

Il congiuntivo è il tempo del dubbio, dell’incertezza e del possibile. Il congiuntivo ha quattro tempi, ma l’imperfetto e il più che perfetto sono usati relativamente di rado, specialmente quando si parla.

Quando si usa il congiuntivo?

Tranne in pochi casi, una costante nell’uso del congiuntivo è la presenza della congiunzione “che” introduce il verbo. Il congiuntivo è il tempo che esprime probabilità, dubbio, opinione e incertezza, a differenza dell’indicativo, che è il tempo della certezza, delle cose reali, compiute e certe. Pertanto, viene utilizzato ogni volta che c’è un dubbio nel subordinato.

A differenza dell’indicativo, il congiuntivo non consente realmente di localizzare l’azione sulla linea temporale. Ci prendiamo più tempo per rispettare la concordanza dei tempi e quindi riprodurre il tempo della clausola principale. Anche il presente e il passato del congiuntivo hanno piuttosto un significato che permette di sapere se si parla di un’azione passata oppure no più che di pura nozione temporale.

Indicativo o Congiuntivo, questo è il vero dilemma

L’uso del congiuntivo è complesso. Per la sua corretta applicazione bisogna ragionare soprattutto a livello di significato e meno a livello di regole grammaticali.

Tuttavia se volessimo avere una linea guida (il congiuntivo non è affatto casuale in questo contesto), sul suo uso, potremmo dire (condizionale, il tempo verbo che lo segue) che il congiuntivo viene utilizzato quando il raggiungimento dell’azione espressa dal verbo è messa in dubbio, incerta o rifiutata. Nel caso di specie, abbiamo potenzialmente immaginato che servisse una linea guida, senza darlo per scontato (ipotesi incerta dunque).

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L’indicativo invece esprime realtà, certezza.

Altri usi del congiuntivo

Certe frasi che contengono alcune locuzioni sono sempre seguite dal congiuntivo. Esse sono: a condizione che, in modo che, a meno che, assumendo che, invece di, sebbene, per quanto, per paura che, in modo che, in modo che, per paura che, da più lontano, in ammettendo che, fino a quel momento, ancora quello, in modo che, fino a, purché, a poco a poco quello, per quanto, per poco quello, per quello, a condizione che, qualunque cosa, quello, anche se, qualunque cosa, prima di quello, senza quello, così che, così poco che, se è così, o quello … o anche quello … per quello.

Alcune frasi sono seguite dal congiuntivo o dall’indicativo a seconda del significato della frase, ad esempio:

“Ti invierò questo pacchetto in modo che tu lo riceva prima delle vacanze”. Qui, il congiuntivo esprime una realtà incerta poiché l’azione non è ancora compiuta, è ancora potenziale.

Il computer è stato configurato in modo errato in modo che sia inutilizzabile”. Qui il nominativo esprime una realtà, una certezza: il computer è inutilizzabile.

Usiamo anche il congiuntivo se la proposizione relativa indica che stiamo effettuando una selezione da un numero limitato di possibilità.

Ad esempio: “Conosco studenti che sono attenti” vs “Vorrei studenti che fossero attenti”.

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