Quando cambia l’orario?

Quando cambia l'orario?

All’interno dell’Unione Europea, e fino al 2021, tutti i paesi subiscono un cambio di orario in autunno e un cambio di orario in primavera per ottenere risparmi energetici riducendo la necessità di illuminazione artificiale. Questa misura è entrata in vigore in Italia nel 1966 e solo nel 1998 le date sono state armonizzate all’interno dell’Unione Europea.

Il cambio di orario sarà abolito dal 2021 e i paesi membri dell’UE potranno scegliere liberamente di rimanere nel periodo invernale o estivo, il che costituirà un problema per i paesi vicini che potrebbero non essere più nello stesso fuso orario.

Va però detto che questa abolizione e di fatto la necessità di scelta per ogni paese, potrebbe essere rinviato al 2022 a causa della crisi sanitaria.

Quando cambia l’orario?

Fino al 2021, il passaggio all’ora legale avviene l’ultima domenica di marzo e all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.

A partire dal 2021 in Europa, grazie ad una votazione in commissione che ha ottenuto l’84% dei voti favorevoli, questo cambio è stato abrogato per i paesi UE. L’Italia però, su nota del presidente del consiglio Conte, ha inviato una richiesta formale al Parlamento Europeo per continuare a mantenere il regime di pluralità di orari nell’anno solare.

Vero risparmio energetico?

Ademe (l’Agenzia per l’Ambiente e la Gestione dell’Energia) indica in uno studio condotto nel 2010 che il cambio di orario ha consentito di risparmiare 440 GWh di illuminazione per l’anno 2009, ciò equivale al consumo annuo di luce di 800.000 famiglie. Inoltre, evidenzia una riduzione di 44.000 tonnellate di emissioni di CO2 e prevede per l’anno 2030 un calo delle emissioni compreso tra 70.000 e 100.000 tonnellate di CO2.

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Alcuni attivisti che si oppongono al cambio orario evidenziano non solo i vincoli alla salute, all’agricoltura o alla sicurezza stradale ma anche il fatto che i risparmi energetici realizzati grazie al cambio orario sono minimi e difficile da misurare.

Ademe afferma nel suo rapporto che i risparmi nelle prestazioni termiche non possono essere misurati correttamente. Inoltre, l’uso più frequente di lampade a basso consumo ogni anno provoca una diminuzione di questo risparmio energetico. Al contrario, l’uso massiccio di dispositivi come tablet o telefoni cellulari aumenta il consumo complessivo di elettricità.

L’Ademe sottolinea comunque che il cambio orario consente un guadagno di potenza e un migliore adattamento della rete elettrica durante i picchi di consumo.

Come cambia l’orario nel mondo

Circa 70 paesi in tutto il mondo applicano il cambio dell’ora legale. I paesi vicini all’equatore, la maggior parte dei paesi africani e l’Indonesia non lo usano. Gli Stati Uniti, l’Australia, il Brasile e il Canada lo applicano ma non in modo uniforme in tutto il paese.

In Europa, alcuni paesi non sono più interessati dal cambio di orario, ad esempio Russia (dal 2011) poiché attraversata da 11 diversi fusi orari e ciò creerebbe ancora più disomogeneità nei diversi stati, Bielorussia, Georgia, Armenia (dal 2012) o addirittura Islanda. L’Ucraina ha deciso di non modificare più l’orologio nel 2011 prima di ripristinare il sistema nel 2012. L’Egitto ha abrogato il cambio di orario nel 2011 11 e la Tunisia nel 2009.

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