Quali debiti si trasmettono agli eredi?

Quali debiti si trasmettono agli eredi?

Tutti i debiti si trasmettono agli eredi oppure esistono alcune categorie intrasmissibili?

In linea di massima, quando muore un soggetto, tutti i debiti di quest’ultimo vengono automaticamente trasmessi ai suoi eredi (anche in assenza di testamento) in base alle rispettive quote spettanti ad ognuno.

Per via testamentaria, però, il defunto ha anche la facoltà di poter fissare quote differenti.

Le tipologie di debiti che si trasmettono agli eredi sono tantissime. Ne sono un esempio le bollette delle utenze energetiche, i debiti con il fisco, le spese condominiali e perfino la fideiussione su un prestito.

Quali debiti non si trasmettono?

Se in linea di massima tutti i debiti del defunto si trasmettono agli eredi ce ne sono alcuni che invece con cadono in successione.

Ecco quali sono:

  • contratti personali ( ovvero obbligazioni che solo il defunto avrebbe potuto portare a termine  per le sue personali capacità);
  • gli alimenti e l’assegno di mantenimento;
  • multe e sanzioni
  • debiti andati in prescrizione.

Come evitare la trasmissione ereditaria dei debiti?

Ovviamente i debiti non sono affatto piacevoli da ricevere in eredità e spesso, senza volerlo, ci si ritrova a dover farsi carico di obbligazioni con importi ingenti.

Per tutte le categorie di debiti che non rientrano tra quelli intrasmissibili l’unico modo per evitare di riceverli in eredità è rinunciare a quest’ultima.

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La rinuncia all’eredità può essere eseguita entro i 10 anni successivi all’apertura della successione.

Qualora non fosse praticabile la rinuncia è utile sapere che esistono molte leggi che permettono di estinguere o diminuire l’importo dei debiti (vai su questo sito per avere maggiori informazioni a riguardo).

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